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PATENTINO CARRELLISTA: LA NORMATIVA

Con l’accordo Stato Regioni del 22 Febbraio 2012 è cambiata la normativa per tutti i lavoratori che utilizzano i carrelli elevatori. Infatti, tutte le imprese che utilizzano carrelli elevatori dovranno farli condurre solo da personale che ha svolto corso di formazione completi, erogati da enti accreditati. Il mancato rispetto di questa norma comporta gravi sanzioni per il datore di lavoro e gli operatori. Il primo rischia una multa da 2500 a 6400 euro o da tre a sei mesi di carcere, il secondo una multa da 1200 a 5200 euro o arresto da 2 a 4 mesi. Inoltre, la mancata formazione comporta sanzioni penali per il datore di lavoro e i responsabili della sicurezza dell’azienda in caso d’incidenti sul lavoro.

Per poter ottenere l’abilitazione alla conduzione del carrello elevatore bisogna avere 18 anni, saper parlare e scrivere la lingua italiana ed essere fisicamente abili a svolgere le operazioni richieste.
L’accordo Stato Regioni regolamenta anche la modalità attraverso la quale i lavoratori possono ottenere l’abilitazione all’utilizzo dei carrelli elevatori. Nell’accordo Stato Regioni viene esplicitato anche come i corsi devono essere organizzati e i requisiti minimi che devono avere. Nello specifico ogni corso deve essere suddiviso in due moduli formativi:
– Modulo teorico/tecnico: comprende nozioni sulla normativa, sulle modalità di guida sicura, sulla segnaletica, sui rischi e i pericoli di una scorretta movimentazione.
– Modulo pratico: prevede la guida dei carrelli su un apposito percorso.
Il corso deve articolarsi in almeno 12 ore, delle quali 8 devono essere necessariamente sulla parte teorica e 4 sulla parte pratica. Al fine del rilascio del patentino è fondamentale il superamento di una verifica finale.
Il patentino ha una validità di 5 anni, al termine dei quali il lavoratore dovrà rinnovarlo tramite un corso di aggiornamento di almeno 4 ore, delle quali 3 ore devono riguardare moduli pratici. È bene ricordare che tale patentino abilita alla conduzione dei carrelli solo in spazi privati, al di fuori dei quali sarà necessario possedere anche una patente di guida (è sufficiente la B). La Legge afferma, inoltre, che l’intera formazione deve essere svolta durante l’orario di lavoro e non deve comportare costi per il lavoratore. Questa è una formazione di tipo tecnico, che si aggiunge (e non sostituisce) quella sulla sicurezza dei lavoratori.

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